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Rigenerazione urbana

24 Agosto 2019

Il tema di una nuova cultura per la bonifica e la rigenerazione urbana è sempre più attuale. Il bisogno di recuperare aree all’uso privato e/o collettivo è una esigenza reale, non solo per la mancanza di volumi disponibili, determinata anche dai limiti a costruire, ma pure da una nuova, positiva e sempre più diffusa cultura del recupero intelligente ed ecosostenibile di aree e fabbricati.

Che esse siano in quartieri una volta periferici e oggi semplicemente decentrati, ma collegati da reti pubbliche di trasporto; o in aree deindustrializzate che non possono rimanere nell’abbandono e nel degrado, il dato certo è che sempre più business e tecnologia guardano a questo settore.

Sulla rigenerazione urbana e la valorizzazione del territorio, è il settore in cui Romeo Gestioni ha da tempo investito sia in termini di ricerca industriale per l’implementazione di nuovi modelli, sia dal punto di vista della messa a punto di un know-how del servizio integrato, che risolva il più gravoso dei problemi in questo settore: la regolarizzazione amministrativa, a monte dell’investimento e dell’intervento.

Rigenerazione urbana: il modello della Romeo Gestioni

Il modello Romeo Gestioni risulta essere all’avanguardia in quanto ha maturato un notevole vantaggio conoscitivo e di “cantieristica” su temi quali: l’affidabilità delle procedure e dei relativi strumenti e processi concertati per avviare gli interventi di rigenerazione urbana; o la costruzione di fattori abilitanti e non contraddittori grazie a strumenti incentivanti e alla valutazione degli impatti sociali.

Il modello Romeo Gestioni ha soprattutto l’obiettivo di dare coerenza, con importanti innovazioni normative, a un sistema ancora poco pronto a questi processi; sono stati per anni il focus delle ricerche del Centro Studi di Romeo Gestioni, proprio nella finalità di essere in grado di fornire tutti questi servizi in un “pacchetto” su misura per qualunque interlocutore (pubblico o privato) ne avesse bisogno.

In tema di rigenerazione urbana non è un caso, se gli interventi di cui parliamo, spesso sono considerati a rischio in termini di tempi e costi.

Le operazioni di bonifica, infatti, soffrono di una comunicazione poco efficace unita ad una scarsa conoscenza delle normative che disciplinano questi processi.

Sono questioni ampiamente dibattute nel corso del convegno “Il suolo circolare”, organizzato da Audis (Associazione aree urbane dismesse), l’8 luglio scorso, in collaborazione con la Regione Lombardia. Un meeting in cui si sono confrontati esperti, professionisti del settore ed esponenti della pubblica amministrazione, sulle questioni collegate e derivanti da questa tipologia di interventi.

Un ambito, dunque, quello dei servizi di consulenza e progettazione nell’area dell’ingegneria ambientale e geotecnica, del monitoraggio ambientale, geotecnico ed energetico, della progettazione e della ingegneria operativa per la rigenerazione urbana mirata alla valorizzazione del territorio, in cui il modello Romeo Gestioni è all’avanguardia grazie alla strategia dell’intervento integrato, razionalizzato da una “centrale di governo” per ciascun progetto, e che avvalora l’azienda come partner e competitor di primo livello.