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Alfredo Romeo Il Sole 24 ore

L’Unico modo per salvare il Paese dalla crisi economica e sociale, è uno sguardo diverso che rivoluzioni storia e punti di partenza nei concetti di territorio, immobiliare, urbanistica e servizi alle comunità. Lo afferma Alfredo Romeo intervistato da il Sole 24 Ore, intervista rilasciata nel dicembre 2016 a stil’è il magazine del Sole 24 ore. Alfredo Romeo, imprenditore dalle idee innovative che ha portato il suo Gruppo ad essere leader in Europa nel settore dei servizi e della gestione immobiliare con oltre 300 milioni di fatturato, sostiene che uno sguardo diverso può incidere sulle imprese del Sud e sul PIL del Paese e sulla sua economia.

Sostiene che anziché pensare di realizzare opere come il ponte sullo stretto di Messina per la cui realizzazione occorrerebbero almeno vent’anni, si dovrebbero aprire 10.000 cantieri di riqualificazione del territorio, solo questa sarebbe, secondo Alfredo Romeo, la strada da percorrere per rimettere subito in moto imprese, aziende e commerci.

La passione per la cosa pubblica e i beni comuni è alla base per migliorare il proprio destino di cittadini. Bisogna saper conciliare la cultura del fare con quella del gestire, puntando sui servizi di qualità alle città, alle comunità complesse che le popolano e al territorio, la più grande ricchezza dell’Italia, una strategia che avrebbe un’importante ricaduta sull’industria del turismo. Ma serve una rivoluzione culturale, bisognerebbe applicare il Facility Management (la capacità cioè di erogare servizi avanzati alle comunità complesse) pensare ad una sinergica collaborazione tra pubblico e privato per l’erogazione dei servizi sul territorio, valorizzare gli immobili pubblici e privati, riqualificare e gestire in maniera moderna non solo i patrimoni immobiliari, architettonici, artistici ma anche le aree tecniche come i porti, quelle fieristiche come l’Expo. I cambiamenti del nostro tempo producono domande a cui non si sanno dare le risposte perché serve una nuova classe di operatori con una visione integrata e moderna dei problemi; serve un dialogo con una politica nuova capace di ascoltare. Sono disegni ambiziosi e complessi ma necessari; processi strutturali da avviare in poco tempo in quanto, perso il treno di una società nuova che consapevolmente, pensa e governa la propria evoluzione, restano il default e un nuovo medioevo culturale ed economico.

Alfredo Romeo Il sole 24 Ore