Seleziona una pagina

Assenteismo al Cardarelli di Napoli: scoperti 62 furbetti del cartellino

23 Agosto 2019

Assenteismo al Cardarelli di Napoli, scoperti 62 furbetti del cartellino è questo il titolo di prima pagina di tanti quotidiani di un caldo fine luglio. Un nuovo scandalo? Certamente no, è una notizia che si rinnova ciclicamente generando sempre ampie discussioni e indignazione su un malcostume/reato che viene perpetrato da anni.

Stavolta gli indagati sono 62, tra centralinisti, medici, personale amministrativo e sindacalisti scoperti all’Ospedale Cardarelli, sono accusati di truffa e probabile violazione della Legge Brunetta.

Gli episodi contestati vanno dal 2014 al 2017. La polizia del commissariato Arenella ha operato in borghese e con l’ausilio di telecamere nascoste nelle zone in cui si timbra il cartellino.

Quello che emerge dalle indagini è un quadro inquietante: Non solo colleghi che passano due o tre badge alla volta per coprire gli assenti ma c’è chi addirittura incarica i propri figli minorenni a timbrare la presenza al proprio posto.

Ancora 62 furbetti del cartellino: Assenteismo al Cardarelli

Sull’annosa questione dell’assenteismo al Cardarelli, ma in generale in tanti uffici pubblici e privati, interviene, il Ministro Giulia Buongiorno la quale aveva scritto su twitter “C’è ancora qualcuno che vuole opporsi all’introduzione delle impronte digitali?” scatenando sui social le polemiche sulla violazione della privacy.

Di lì a poco è stata approvata la Legge Concretezza (n. 56 del 19.6.2019 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 22.6.19), legge fortemente voluta dalla Buongiorno, proprio per porre rimedio a tale scempio ed avente ad oggetto “Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo”.

È così, dunque, che per contrastare il fenomeno dell’assenteismo e dei furbetti del cartellino è stato introdotto il sistema della rilevazione delle presenze con le impronte digitali che sostituirà il badge, la cui inidoneità ad accertare gli ingressi al lavoro nel pubblico impiego è stata evidenziata dalle ultime vicende di cronaca.

Inidoneità che ad onor del vero, era già stata rilevata nel 2017 da Romeo Gestioni, che guarda caso proprio nell’ambito della gestione dei servizi di Cleaning resi in favore dell’Ospedale Cardarelli, dovendo operare con circa 350 operai addetti alle pulizie assegnati ai vari padiglioni, aveva segnalato al Garante della Privacy l’inefficacia dei lettori badge in un contesto così vasto (circa 30 ettari di estensione) com’è quello dell’Ospedale Cardarelli, proprio perché il badge può essere agevolmente utilizzato da altri operai in luogo degli effettivi assegnatari.

La nuova “Legge Concretezza” si rivolge esclusivamente al pubblico impiego, ma la Romeo Gestioni ha anticipato i tempi con il tentativo di introdurre i lettori biometrici anche nel settore privato, in presenza di obblighi contrattuali di garantire un servizio pubblico essenziale.
Se in futuro non si leggeranno più notizie come questa: – Assenteismo all’Ospedale Cardarelli con 62 furbetti del cartellino indagati e i dipendenti, soprattutto quelli del settore pubblico, avranno vita dura dove sarà possibile beneficiare di tale sistema, Romeo Gestioni avrà fatto la sua parte.